Dec 22
Arredamento: innovazione commerciale o frode ai consumatori ?
In questo periodo devo arredare la nuova casa in cui ci trasferiremo fra qualche mese….. per decidere dove spendere il nostro budget di arredamento stiamo girando per negozi e grandi magazzini !
Sorpresa …… In pochi rilascino un preventivo dettagliato !!!
Mi spiego meglio …… appena si entra in questi negozi ti salta addosso un’arredatore che si mette a disposizione e ti spiega per filo e per segno cio’ di cui sei interessato…. da questo punto di vista le persone sono molto disponibili perche’ vengono pagate a provvigione e se compri in quel punto vendita guadagnano, altrimenti no.
Alla fine del giro e dei progetti vengono fatti i preventivi che ad esempio su una cucina, su una cameretta, etc… prevedono l’abbinamento anche di 20 pezzi diversi (moduli da 15, da 45, scolapiatti a vasistas, forno marca pippo modello xyz, fornelli da 60 o da 90 cm marca pluto, cappa tipo xxx, etc… etc…)
alla fine il preventivo che viene rilasciato al cliente riporta solo “cucina modello A ā¬. 5.000″ il dettaglio dei componenti, con relativi prezzi non viene riportato !!
analizziamo da una parte i problemi che ha il cliente ….
1) fra qualche giorno avra’ un ricordo sempre meno nitido di quali sono i pezzi compresi nel preventivo, complicando ulteriormente la scelta gia’ di per se difficile di acquistare una cucina per una casa nuova.
2) la mancanza di un preventivo dettagliato comporta una difficolta’ di confrontare il preventivo con altri fornitori e di poter da una parte risparmiare, dall’altra scegliere il migliore rapporto qualita’ prezzo !
E’ paradossale che nel mondo dell’informazione il consumatore non abbia gli elementi per poter scegliere in liberta’ !!!!!
queste invece le considerazioni che hanno riportato i direttori dei punti vendita con cui ho chiesto di parlare
1) “lo fanno tutti di non fornire il preventivo dettagliato” - FALSO !!!! anzi ho trovato vari punti vendita che lo rilasciano e qualcuno rilascia anche i disegni.
2) “il nostro arredatore perde il suo tempo dietro ad un cliente che poi si reca alla concorrenza con il preventivo e acquista da loro perche’ gli applicano uno sconto maggiore del nostro” —> questa si chiama mancanza di trasparenza, mancanza di concorrenza e il mercato !!
3) “se vi diamo il preventivo i nostri concorrenti scoprono quanto paghiamo la merce” –> questa e’ la piu’ grossa !!! non dai il preventivo dettagliato a me che sono un potenziale cliente perche’ altrimenti la tua concorrenza potrebbe scoprire quanto paghi la merce ???
come si e’ capito ho dei grossi dubbi sulla trasparenza e sulla liceita’ di questa “innovazione commerciale” …… e’ bene farsi sentire con questa gente e far capire che a queste condizioni il cliente non spendera’ 1 cent/ā¬. nel loro punto vendita

Ho chiesto all’Autorita’ Garante della concorrenza e del mercato http://www.agcm.it/ di indagare in proposito e invito chi condivide la posizione a fare altrettanto attraverso l’apposito numero verde .
Vorrei infine aggiungere che questa politica commerciale e’ l’opposto di quanto descritto in questo articolo su Nova de Il Sole 24 ore http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/2007/12/esperienza-elet.html
Nell’articolo si teorizza che da qui a breve i punti vendita fisici, visto il modello vincente del web 2.0, cercheranno di emularlo, creando delle community intorno al punto vendita ….. vi immaginate un tipo arrabbiato che danno puo’ fare in un contesto di questo genere ? e un cliente felice ?
![]()
Infine, come good news, segnalo Sweet Home 3d, un software opensource multipiattaforma che consente di disegnare l’arredamento della propria casa, del proprio ufficio con delle librerie di arredamento predefinite ….
se i commercianti/produttori di arredamento capissero la potenza del web 2.0 potrebbero mettere a disposizione per il download i loro listini completi di pezzi.
i professionisti e i privati potrebbero progettare i loro ambienti con i prodotti del fornitore A piuttosto che B recandosi nei punti vendita “solo” per vedere la qualita’ dei prodotti e avere delle idee di design; anche l’ordine potrebbe essere gestito online con notevole risparmio di risorse in prevendita che potrebbero essere utilizzate per potenziare la post-vendita
….. ma rimaniamo con i piedi per terra
No Comments
Leave a comment



