STOP SOPA & PIPA !

January 18, 2012 in Contenuti Liberi, Hacking, Internet

Web Goes on Strike – Il Web sciopera per la liberta’ di informazione e comunicazione messa a repentaglio da due proposte di legge del Congresso USA, il SOPA e il PIPA.

Si tratta di una proposta portata al Congresso con la scusa di “proteggere il diritto d’autore” e le solite mayor lobbistiche dell’entertainment in realta’ consentirebbe di bloccare siti e DNS anche fuori dagli USA.

PROTECT IP / SOPA Breaks The Internet from Fight for the Future on Vimeo.

per maggiori informazioni e cosa fare http://sopastrike.com/

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Perche’ la Silicon Valley e’ “Out of the Box” ?

January 8, 2012 in default, Innovazione, Internet, Start-UP

San Francisco e’ da sempre una terra di frontiera, il far west, un ponte verso l’Asia, un punto di incontro fra talenti collaborativi e creativi, genio ribelle, ricerca universitaria, imprenditorialita’. Ecco che Federico Rampini in 5 minuti spiega perche’ chi e’ “out of the box” viene premiato in Silicon Valley.

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A San Francisco hanno una marcia in piu ? Racconto della mia esperienza in Silicon Valley presso Mind The Bridge alla Startup School di Ottobre 2011

November 2, 2011 in Innovazione, Internet, Start-UP

I’m back ! Dopo quasi 1 mese a San Francisco in California sono tornato a Firenze, città in cui vivo con la famiglia e città in cui sto lanciando il social network www.AmicoNostro.com
Prima di tutto voglio ringraziare Mind The Bridge e tutti i ragazzi con cui ho condiviso questa fantastica avventura in Silicon Valley. Consiglio veramente a tutti, giovani e meno giovani che abbiamo voglia di fare un’esperienza fuori dagli schemi, di partecipare alla Startup School di Mind The Bridge a San Francisco http://tinyurl.com/MtB-startup-october2011 .

Allora, dopo una nuova esperienza, un corso di formazione, un meeting, etc…. e’ sempre bene farsi una domanda…… cosa ti porti via da questa esperienza ?

La prima cosa che ho imparato e’ che gli abitanti della Bay Area di San Francisco sono persone aperte e interessate a conoscerti per valutare se quello che fai puo’ essere di loro interesse. Tutti ti chiedono “How are you doing ?” quando entri dal giornalaio, dal panettiere fino a quando incontri Startupers e Venture Capitals tutti ti fanno questa domanda. Vogliono sapere come stai, ma sopratutto cosa fai nella vita, e in particolare cosa fai nel tuo lavoro.

Il secondo concetto riguarda la collaborazione: essere interessati nel prossimo per collaborare, anche fra estranei. Nel fine settimana del 14-16 ottobre 2011 ho partecipato allo Startup Weekend @ Grockit http://sfedu.startupweekend.org/ . Oltre 100 partecipanti, idee bizzarre e personaggi unici in un contenitore professionale. L’obiettivo e’ sviluppare un prototipo di un progetto insieme a persone sconosciute, completamente diverse da te, ma con la stessa predisposizione a lavorare in gruppi eterogenei per creare valore. In 54 ore il nostro progetto, 5. Learnsandbox, e’ cambiato 3 volte nella sua idea di base. Alla fine non ha avuto successo, ma siamo stati comunque capaci di proporre qualcosa di interessante e innovativo.

La terza cosa e’ celebrare i fallimenti. I fallimenti delle startup sono all’ordine del giorno in Silicon Valley. Non e’ importante sbagliare, ma provare a far funzionare le cose. I fallimenti danno un feedback che ti aiuta a crescere. Fail Conf http://thefailcon.com/ e’ il meeting dei falliti che in Italia andrebbe deserto, e a San Francisco si paga per partecipare $100.

L’Italia e’ un paese di innovazione e tecnologia, ascolta il discorso di Riccardo Luna

Appoggiamo la proposta di Wired e Stefano Rodotà per aggiungere nella Costituzione Italiana l’ Art. 21-bis:
“Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale”

Finisco con una frase che mi ha colpito particolarmente, la trovate nella newsletter di Startup Digest: “Life is too short to work at a boring company. Be personally recruited by the people who lead the best startups in Silicon Valley.” http://startupdigest.com/

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Come nascono e si sviluppano le buone idee?

April 11, 2011 in default, Innovazione, Internet, Software Libero

Da molti anni mi occupo di facilitare le imprese a sviluppare processi di innovazione. Devo dire che, guardando questo video, sono rimasto molto sorpreso dal modo in cui l’autore, in modo semplice e chiaro, riesce a spiegare il percorso di generazione delle idee.

Ciascuno di noi genera idee.

C’e’ chi si affida a metodologie strutturate (brain storming, problem solving, coaching creativo, metodi partecipativi), chi allo sport, chi al relax ….. non esistono idee buone o cattive. L’essere umano e’ al centro di un processo….. la propria vita con i propri obiettivi ! Ogni idea generata permette di ottenere un feedback e quindi di migliorare e di affinare l’idea stessa. Anche se l’obiettivo che si intende raggiungere e’ stato esplicitato bene la focalizzazione  e realizzazione dell’idea puo’ richiedere anche 2 o 3 anni.

Negli ultimi anni la Cultura del Free e Open Society ha spiegato al mondo l’innovazione collaborativa attraverso il Free Software, il Crowdsourcing, le licenze Creative Commons !

Ciascun essere umano deve essere conscio che la propria singola mente, per eccellente che possa essere, non puo’ niente contro 2 o 3 cervelli insieme ! E allora bisogna aprirsi, confrontarsi, collaborare con gli altri !

Coinvolgiamo e confrontiamoci con persone aperte-open che siano in grado di portare un contributo, una lettura da un punto di vista diverso ….. in questo modo la realizzazione di grandi progetti sara’ un po’ meno difficile !

Per realizzare questo articolo ho preso spunto da questa discussione all’interno di Fior di Risorse

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Il mondo e’ ossessionato da Facebook

February 23, 2011 in Internet, Marketing online

Come era il mondo prima del Social Network ?
Come era il Social Network prima di Facebook ?
Come era Mark Zuckerberg prima di inventare Facebook ?

In questo video Alex Trimpe riassume molto bene la situazione odierna !

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Ipotesi allo studio per ampliare la Pista dell’ Aeroporto di Firenze

February 18, 2011 in Innovazione

Sono tanti anni che a Firenze si discute di come migliorare il collegamento della città con il mondo. Fra le ipotesi c’e’ l’ampliamento della pista dell’aeroporto di Peretola.

Ma quali sono le proposte di ampliamento allo studio ? Questo video preparato dal MICC – Media Integration and Communication Center di Firenze per conto di ADF e’ molto chiaro

Ma se faranno questa tanto desiderata pista, smetteranno di lamentarsi sempre ?

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Agenda Digitale per l’Italia chiama e il PD, a sorpresa, risponde per primo !

February 15, 2011 in Innovazione, Internet

Il 31 gennaio 2011 un gruppo di esponenti di spicco dell’imprenditoria e della società civile italiana hanno acquistato una pagina sul corriere della sera per fare una richiesta al governo: “entro 100 giorni la redazione di proposte organiche per un’Agenda Digitale per l’Italia coinvolgendo le rappresentanze economiche e sociali, i consumatori, le università e coloro che, in questo Paese, operano in prima linea su questo tema”.

Agenda Digitale, diamo all'Italia una strategia digitale

L’Italia e’ una delle pochissime nazioni nel mondo in cui non esiste una strategia digitale, ecco alcune informazioni:

  • A livello globale la “internet economy” supera i 10.000 miliardi di dollari. (presentazione NSTIC)
  • Il Commissario per la Società dell’Informazione della Commissione Europea, Neelie Kroes, considera l’agenda digitale elemento base della sostenibilità socieconomica
  • Nel Regno Unito vale già oggi il 7,2% del PIL, più del settore sanitario,  e il governo ha sviluppato il piano “Digital Britain” per garantire alla Gran Bretagna un futuro tra le maggiori economie del sapere digitale.
  • Il Giappone e la Corea del Sud  sono stati tra i primi Paesi a darsi una strategia digitale
  • Il governo tedesco ha un redatto il progetto “Digital Deutschland 2015”, nel quale, tra le altre cose, si stima che la banda ultralarga genererà 1 milione di nuovi posti di lavoro in Europa.
  • In Francia il Presidente Sarkozy ha assegnato allo sviluppo delle infrastrutture ICT 4,5 miliardi di euro, 500 milioni in più di quanto raccomandato dal rapporto strategico “Investir pour l’avenir”.
  • La Spagna si è data come obiettivo di investire in innovazione il 4% del PIL entro il 2015 ed arrivare a 150 brevetti annui per milione di abitanti.
  • In USA il Presidente Obama ha nominato per la prima volta un direttore dell’informatica e delle telecomunicazioni, un “Chief Information Officer” federale.

Cartina Mondo - digital agenda development

Pochi giorni dopo arriva la replica stizzita del ministro Paolo Romani, che invece di prendere la palla al balzo per rilanciare la proposta , critica l’iniziativa.  Anche Renato Brunetta replica all’iniziativa accaparrandosi il merito di essere “i primi in Europa” ……

Oggi, a sorpresa, leggo che il PD – Partito Democratico, per voce di Paolo Gentiloni, pubblica sul blog una proposta di Agenda Digitale .

La proposta del PD si riassume con:

1). Garantire il diritto all’accesso al digitale a tutti i cittadini.

2). Investire sulle reti per assicurare a tutti i cittadini un’offerta digitale adeguata e competitiva con gli altri paesi europei.

3). Sviluppare i contenuti digitali e contribuire a ridurre il divario della nostra domanda rispetto agli altri paesi europei

4). Aggiornare il quadro normativo e regolatorio per salvaguardare la neutralità della Rete, semplificare il sistema e accrescere la competitività delle imprese.

Vedremo nei prossimi giorni se le chiacchiere si trasformeranno in fatti, visto che siamo nel 2011 e che di acqua sotto i ponti ne e’ passata tanta !

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Google vuole Groupon vs Facebook Deals vs Yahoo

December 1, 2010 in Deals, Marketing online, Mobile

Non c’e’ che dire ! in questi giorni il mercato della “Free Economy” da i numeri ….. stiamo assistendo ad un’accelerazione importante e decisiva per il prossimo futuro. I grandi player cercano di posizionarsi per accaparrarsi (o comunque sottrarre alla concorrenza) quote di torta relative alla pubblicita’ geo-localizzata.

Il mercato secondo la stima di Google vale almeno 800€ Miliardi. Da quanto stiamo assistendo sembra pero’ che la cifra sia destinata a crescere o comunque e’ probabile che parte delle opportunita’ di business siano al momento ancora da esplorare. Lo scenario e’ aperto ! Non esiste la mossa univoca per vincente la guerra …… Esistono dei colossi che dominano il mercato e che si muovono con tantissimi soldi in tasca, ma e’ probabilmente il momento di farsi avanti di lanciare servizi innovativi che anticipano i player odierni.

Riepiloghiamo l’evoluzione dei fatti ad oggi 1 dicembre 2010:

Groupon ha lanciato i gruppi di acquisto online e da un paio di anni opera in questo settore piuttosto incontrastato, tanto che ad inizio anno ha acquisito il competitor diretto CityDeals.  Groupon, 30 milioni di utenti registrati, vende a 46.000 clienti al giorno e alla fine del 2010 avra’ ricavi per 600 milioni di dollari. Nei giorni scorsi aveva ricevuto un’offerta di 3€ Milioni da Yahoo per sviluppare i servizi in collaborazione.

Facebook, che in questi giorni raggiunge i 600 milioni di utenti, ha lanciato Deals, il servizio di distribuzione sconti geo-localizzati attraverso il Check-in, gia’ sperimentato da FourSquare. Il suo obiettivo e’ far crescere il suo social network escludendo Google; vorrebbe cioe’ mantenere  gli utenti all’interno del suo ecosistema, aumentando il range di servizi erogati.

In questi giorni “finalmente”, Google, reagisce. La piu’ grande azienda della Free Economy, fino a pochi mesi fa Re incontrastato di Internet,  vuole comprare Groupon e offre 5.3$ Miliardi per toglierla dal mercato !! Una cifra colossale se confrontata con quanto Google ha pagato YouTube nel 2006 (1,65$ Miliardi) o nel 2007 DoubleClick (3,1$ Miliardi).

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Test di Google Hotpot: modello di business a confronto

November 19, 2010 in Deals, default, Marketing online, Produzione Artigianale

Ormai da diversi giorni si susseguono alleanze e lancio di nuovi servizi da parte di tutti i principali attori della Free Economy (Google, Facebook, Yahoo, Groupon-CityDeal, Foursquare, etc…).

Mancava Hotpot, il nuovo servizio di Google lanciato un paio di giorni fa, cosi’ l’ho provato, anche se per adesso e’ solo in inglese.

Google Hotpot e’ una piattaforma, integrata con i Places, che permette agli utenti di valutare (da 1 a 5) e inserire recensioni su quanto sia buono o cattivo un determinato esercizio commerciale/punto vendita, per alcuni aspetti (es. quelli turistici) molto simile a TripAdvisor.com che a questo punto viene gettato nella mischia !

vs

TripAdvisor.com

Entrando in Google Hotpot la prima cosa che ti viene chiesta e’ di valutare i luoghi che conosci sia buoni sia cattivi; in questo modo Google Hotpot puo’  conoscere meglio le tue preferenze e cosi’ puo’ raccomandarti in seguito luoghi piu’ precisi per le tue preferenze.

“Start by rating the places you know, good and bad. With each rating, we learn a bit more about your tastes, so you’ll get better recommendations the next time you search.”

Alcune considerazioni:

1) Il modello di business Google e’ sempre lo stesso. L’obiettivo e’ profilare l’utente nel modo piu’ preciso possibile raccogliendo informazioni comportamentali. Con il lancio di Hotpot le informazioni che vengono raccolte riguardano le tue abitudini di consumo geo-localizzate. Queste informazioni, che vengono raccolte in modo trasparente all’utente (cioe’ non te ne accorgi), permettono a Google di guadagnare Miliardi di $ vendendo pubblicita’ geo-localizzata agli inserzionisti che avendo tassi di conversione piu’ alti (e sopratutto misurabili, saranno ben felici di spendere i loro soldi in questo modo.

l’implicazione principale riguarda i piccoli commercianti che a questo punto dovrebbero essere incentivati ad entrare in Internet per aumentare la propria visibilita’ e guadagnare reputation dai propri clienti cosi’ da entrare nella spirale di visibilita’ offerta da Google!

2) Confronto con Facebook Deals. Hotpot, a differenza di Facebook Deals, non permette a Google ne’ di quantificare le vendite facilitate, ne’ di raccogliere i dati sulle preferenze di acquisto.

Hotpot, infatti, al momento, NON si inserisce nel processo presso il punto vendita, ma in modo piuttosto retro’ chiede solo il feedback dopo che l’utente ha sperimentato. Che Google si fidi un po troppo del proprio passato ???

Da tutto questo possiamo ipotizzare che Facebook Deals abbia l’obiettivo di veicolare le “sue” masse di utenti verso le grandi multinazionali proponendo un nuovo approccio commerciale.

Google Hotpot sembra invece ancora in fase transitoria, dovendo definire se vuole in qualche modo riuscire a raccogliere dagli utenti le loro informazioni sui comportamenti di acquisto !

In questo bel palcoscenico in movimento, pieno di insidie ma anche di tante opportunita’, esistono solo aziende USA. Che dire, gli americani saranno anche nella loro peggiore recessione dopo il 1929, ma almeno hanno un’autostrada spianata davanti !

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Come vendere su Facebook – meglio prodotti o servizi ?

November 18, 2010 in Deals, default, Innovazione, Marketing online, Mobile, Produzione Artigianale

Come vendere su Facebook ?  Il Social Network e’ piu’ adatto a promuovere prodotti o servizi ?

L’unico punto saldo e’ che Facebook , per il momento, non e’ un marketplace tipo ebay.

All’interno di Facebook esiste l’applicazione Ebay Marketplace – applicazione non ufficiale. Ma a che serve ? stando alle recensioni degli utenti il voto medio e’ 1 (su 5) quindi molto scarso :

“eBay Marketplace lets you see what your friends are buying, selling, and watching on eBay. Bonus: Add to your eBay watch list—and share your finds with your friends!”

Altra storia e’ invece Facebook Deals di cui abbiamo parlato alcuni giorni fa. Il servizio, per adesso attivo solo negli USA, permette agli utenti FB, che dispongono di smartphones, di usufruire di buoni sconto e regalo facendo il check-in all’interno di determinati Places.

Facebook quindi amplia il range di servizi da offrire ai propri utenti. Deals, gratuito per il cliente finale, somiglia molto al servizio proposto da Groupon che proprio in questi giorni si e’ alleato con Yahoo.

Entrambi i modelli di business hanno un approccio top-down in cui e’ il Social Network a stipulare accordi commerciali con i produttori (es GAP)  quindi attraverso la propria metodologia propongono gli sconti agli utenti.

Questo metodo e’ molto forte per grandi marchi conosciuti che possono disporre di budget importanti e infatti GAP ha regalato 10.000 pantaloni in poche ore.

Un discorso diverso va fatto credo  per i piccoli commercianti come la “Pizzeria Vera Napoli di San Giorgio a Cremano (NA)” o la “Pelletteria Mario Rossi di Scandicci (Firenze)” .

Avranno i piccoli commercianti o produttori la capacita’ di inserirsi in questo processo ?

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